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<title>JONIA Life</title>
<link>http://www.jonialife.it</link>
<description>Notizie su www.jonialife.it</description>
<language>it</language>
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<hour>24</hour>
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<item>
<title>Una amministrazione da impegnare sui debiti Fuori Bilancio</title>
<description>Oggetto: ordine del giorno del Consiglio Comunale prossimo, relativo alla ricognizione dei debiti fuori bilancio. 
PREMESSO
Che, nel corso della seduta di consiglio Comunale del 30 novembre 2011, il Sindaco ha comunicato che il dirigente dell’Area Tecnica, con nota prot. n° 16892 del 24/11/2011, evidenziava la necessità di “procedere ad una ricognizione degli interventi sia attraverso gli atti d’ufficio, sia attraverso la verifica, in contraddittorio con le ditte, della congruità dei singoli importi afferenti agli interventi” riguardanti i debiti fuori bilancio;
Che il Sindaco concordava con il predetto dirigente il quale intendeva, nell’arco di 45 giorni, al massimo, procedere alla ricognizione puntuale, ragionata e documentata dell’esposizione debitoria di questo Comune; 
CONSIDERATO
Che, i 45 giorni sono ormai abbondantemente trascorsi e che non è stato posto all’ordine del giorno del civico consesso l’argomento relativo ai debiti fuori bilancio; 
Che le richieste di pagamento da parte delle ditte che hanno effettuato lavori e/o forniture si fanno sempre più pressanti e, che addirittura, alcune di queste hanno, nelle  more, adito le vie legali con conseguente ed ulteriore aggravio di spese a carico dell’Ente comunale; 
RITENUTO
- Che è quanto mai urgente informare il Consiglio Comunale sugli sviluppi dell’avvenuta ricognizione dei debiti fuori bilancio;
I sottoscritti consiglieri, tutto ciò premesso, considerato e ritenuto,
IMPEGNANO
- Il Sindaco e la Giunta a riferire al Consiglio Comunale e alla cittadinanza tutta, sulle attività svolte dall’Amministrazione e dagli uffici Comunali in merito ai predetti debiti.
I Consiglieri di Minoranza</description>
<category>Cronaca</category>
<pubDate>07/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6673</link>
</item>
<item>
<title>Roccalumera. o ICI o IMU è sempre la tassa delle polemiche</title>
<description>Ordine del giorno del Consiglio Comunale prossimo, relativo agli Avvisi di Accertamento notificati da Serit Sicilia S.p.A. per l’anno d’imposta 2006. 
PREMESSO
Che nel corso del mese di Gennaio dell’anno in corso il Concessionario incaricato dal Comune di Roccalumera per la riscossione dei tributi comunali ha notificato ai nostri concittadini una serie di Avvisi di Accertamento con contestuale irrogazione delle sanzioni aventi ad oggetto il mancato o l’irregolare pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) relativa all’anno 2006;
Che nel corso del mese di Gennaio dell’anno in corso il Concessionario incaricato dal Comune di Roccalumera per la riscossione dei tributi comunali ha notificato ai nostri concittadini una serie di Avvisi di Accertamento con contestuale irrogazione delle sanzioni aventi ad oggetto il mancato o l’irregolare pagamento della TARSU relativa all’anno 2006 e seguenti;
CONSIDERATO
Che,numerosi cittadini hanno riscontrato che gli stessi Avvisi di Accertamento presentano una serie di vizi formali e sostanziali tali da rendere i predetti Avvisi privi di efficacia giuridica;
Che gli interessati sarebbero comunque costretti ad intraprendere tutte le iniziative volte alla tutela dei propri diritti con conseguente e inevitabile aggravio di spese;
RITENUTO
- Che alcuni cittadini interessati stanno predisponendo regolari richieste di annullamento, in autotutela, degli Avvisi di Accertamento predetti;
I sottoscritti consiglieri, tutto ciò premesso, considerato e ritenuto,
IMPEGNANO
- Il Sindaco e la Giunta a riferire al Consiglio Comunale e alla cittadinanza tutta sulle attività svolte dall’Amministrazione comunale al fine di eliminare, il più possibile, i disagi provocati dal Comune attraverso la Società di riscossione incaricata;
- Ad intraprendere tutti i provvedimenti necessari al fine di evitare che i nostri concittadini si vedano costretti a ricorrere nelle sedi opportune o, ancora peggio, a pagare ingiustamente un tributo non dovuto.
I Consiglieri di Minoranza</description>
<category>Jonia Life</category>
<pubDate>07/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6672</link>
</item>
<item>
<title>Seduta Straordinaria per il Municipio di Roccalumera</title>
<description>	I sottoscritti Consiglieri Comunali Campagna, Vadalà, Cisca, Basile, Maccarrone, Fleres e Spadaro, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, fanno formale richiesta di convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente, con i seguenti punti all’ordine del giorno:
- Ordine del giorno relativo alla ricognizione dei debiti fuori bilancio;
- Ordine del giorno relativo agli Avvisi di Accertamento notificati da Serit Sicilia S.p.A. per l’anno d’imposta 2006; 
- Interrogazione a risposta orale del Gruppo Cons. “Roccalumera nel Cuore” avente ad oggetto: condizione del campo sportivo Comunale. 
	La presente richiesta riveste carattere d’urgenza, posto che gli argomenti da trattare attengono a problematiche che richiedono interventi urgenti volti ad evitare che il Comune debba subire ingiustificati aggravi in termini economici, se non addirittura l’avvio delle procedure previste per i casi di dissesto finanziario. Si aggiunga inoltre che un ulteriore profilo d’urgenza è dato dalla circostanza che i nostri concittadini devono avere risposte urgenti in merito alle notifiche degli Avvisi di Accertamento da ultimo notificati.
Per quanto riguarda la problematica relativa al campo sportivo Comunale l’argomento riveste carattere d’urgenza in quanto oltre ai rischi per la pubblica incolumità indicati nella predetta interrogazione, da ultimo, si sono aggiunti i danni subiti dal palatenda e che hanno comportato la totale inutilizzabilità della struttura.
Si coglie l’occasione per chiedere l’inserimento nell’ordine del giorno del Consiglio che la S.V. vorrà convocare con estrema urgenza gli altri punti rinviati in occasione della seduta di Consiglio del 26/01/2012.

</description>
<category>Cronaca</category>
<pubDate>07/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6671</link>
</item>
<item>
<title>Roccalumera fuori bilancio</title>
<description>GRUPPO CONSILIARE “ROCCALUMERA NEL CUORE”
COMUNICATO STAMPA
Roccalumera: Richiesta la convocazione straordinaria ed urgente del Consiglio Comunale per avere notizie sulla ricognizione dei debiti fuori bilancio e sulle notifiche di avvisi di accertamento dalla dubbia validità.
Nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 30 novembre 2011, il Sindaco  ha comunicato che il dirigente dell’Area Tecnica, con una nota  del 24/11/2011, evidenziava la necessità di “procedere ad una ricognizione degli interventi, sia attraverso gli atti d’ufficio, sia attraverso la verifica, in contraddittorio con le ditte, della congruità dei singoli importi afferenti agli interventi” riguardanti i debiti fuori bilancio ed aggiungeva che, nell’arco di 45 giorni, al massimo, avrebbe proceduto alla ricognizione puntuale, ragionata e documentata dell’esposizione debitoria del Comune. Nella considerazione che i 45 giorni sono ormai abbondantemente trascorsi, che non è stato posto all’ordine del giorno del civico consesso l’argomento relativo ai debiti fuori bilancio e che le richieste di pagamento da parte delle ditte che hanno effettuato lavori e/o forniture si fanno sempre più pressanti e, che addirittura, alcune di queste hanno, nelle  more, adito le vie legali con conseguente ed ulteriore aggravio di spese a carico dell’Ente comunale i consiglieri Comunali del gruppo “Roccalumera nel Cuore”, Campagna, Vadalà, Cisca, Basile, Maccarrone, Fleres e Spadaro, hanno fatto formale richiesta per la convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente per discutere su un Ordine del giorno relativo alla ricognizione dei debiti fuori bilancio e, non solo.
I consiglieri comunali chiedono anche di mettere in discussione un ordine del giorno relativo agli Avvisi di Accertamento notificati da Serit Sicilia S.p.A. per l’anno d’imposta 2006 in quanto nel mese di Gennaio il Concessionario, incaricato dal Comune di Roccalumera per la riscossione dei tributi comunali, ha notificato ai cittadini una serie di Avvisi di Accertamento con contestuale irrogazione delle sanzioni aventi ad oggetto il mancato o l’irregolare pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) relativa all’anno 2006 e il mancato o l’irregolare pagamento della TARSU relativa all’anno 2006 e seguenti. “Numerosi cittadini hanno riscontrato che gli stessi Avvisi di Accertamento presentano una serie di vizi formali e sostanziali tali da renderli privi di efficacia giuridica - dichiara il consigliere Andrea Vadalà – ma, ciò nonostante, gli interessati sarebbero comunque costretti ad intraprendere tutte le iniziative volte alla tutela dei propri diritti con conseguente e inevitabile aggravio di spese ed, in più – conclude Vadalà - alcuni cittadini interessati stanno predisponendo regolari richieste di annullamento, in autotutela, degli Avvisi di Accertamento”.
“La richiesta di convocazione del civico consesso riveste carattere d’urgenza, - precisa il capo gruppo Giuseppe Campagna - visto che gli argomenti da trattare attengono a problematiche che richiedono interventi urgenti volti ad evitare che il Comune debba subire ingiustificati aggravi in termini economici, se non addirittura l’avvio delle procedure previste per i casi di dissesto finanziario. Si aggiunga inoltre che un ulteriore profilo d’urgenza è dato dalla circostanza che i nostri concittadini devono avere risposte urgenti in merito alle notifiche degli Avvisi di Accertamento notificati”.
I consiglieri comunali, in ultimo, chiedono che vengano trattati tutti gli altri argomenti già più volte rinviati durante le precedenti sedute del civico consesso e, tra questi, anche quello relativo al campo sportivo Comunale, argomento che riveste carattere d’urgenza in quanto oltre ai rischi per la pubblica incolumità indicati nella predetta interrogazione, da ultimo, si sono aggiunti i danni subiti dal palatenda e che hanno comportato la totale inutilizzabilità della struttura.
I Consiglieri Comunali</description>
<category>Jonia Life</category>
<pubDate>07/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6670</link>
</item>
<item>
<title>Wolverine ( e le sue lame )</title>
<description>è iniziata la fase del ripasso con il coppo, alla ricerca dei pezzi perduti per la legislatura. E dice che stanno per imboccare via sparagonà.....</description>
<category>Primo Piano</category>
<pubDate>05/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6669</link>
</item>
<item>
<title>Ciao al Pala Bucalo. Ultima Casalinga per l'FVolley lanciata al primato di categoria</title>
<description>Ultima gara casalinga della regular season  sabato prossimo alle ore 18,00 al Palabucalo per l’Effe Volley S. Teresa. Avversario di turno il G.S. Volley Palermo autore di un girone di ritorno in crescendo che lo ha portato in quarta posizione con relativa acquisizione della zona Play-Off. Le due squadre giungono alla partita con stati d’animo ed obiettivi diversi. Il team santateresino reduce dalla sconfitta al tie-break in quel di Messina contro il Pgs Savio è ad un passo dal primo posto matematico, le palermitane devono guardarsi le spalle dalla forte ascesa dell’A.S.D. Volley 96 Milazzo che insegue a quattro punti. La capolista con una vittoria avrebbe la certezza del primo posto in graduatoria avendo un miglior quoziente set rispetto al Savio, valendo la regola che a parità di punti contano le gare vinte e perse ( e qui la squadra di Gaetano Allegra e quella santateresina sono pari con dieci vittorie e due sconfitte a testa ), poi il miglior quoziente set e qui l’Effe vanta un bel 3,55 contro il 2,37 frutto di 33 set vinti e 9 persi. La compagine del capoluogo siciliano con i tre punti potrebbe assicurarsi la certezza dei play-off.  Li Castri e compagne giungono al confronto di sabato con uno score di sette vittorie ( di cui cinque ottenute consecutivamente nelle ultime cinque partite ) e cinque sconfitte che le hanno fruttato 19 punti in 12 gare, l’Effe invece può vantare  31 punti in graduatoria frutto di dieci vittorie e due sole sconfitte. All’andata prevalsero Sonia Camelia &amp; c. con un secco tre a zero – 25/21  25/18  25/22 _- in una delle trasferte più incisive della stagione. In settimana il coach Carmelo Spinella ha serrato i ritmi degli allenamenti anche in vista  dell’avvicinarsi delle gare decisive in area play-off ottenendo incoraggianti risposte da tutte le atlete che continuano ad applicarsi con volontà e dedizione dimostrando un attaccamento ai colori sociali superiori alla media della categoria. “ Si avvicinano le fasi cruciali del torneo – dichiara l’allenatore dell’Effe Volley – e quindi dobbiamo crescere in intensità e qualità se vogliamo andare avanti, da ora in poi ogni errore vale il doppio e questo noi lo sappiamo e dobbiamo evitare di incappare in spiacevoli episodi generati da cali di concentrazione, ormai siamo consci del nostro valore e di quello degli avversari che tra campionato, coppa e tornei vari abbiamo avuto modo di incontrare.”  “ Vogliamo  ripagare i nostri meravigliosi tifosi -  ci dice la palleggiatrice Teresa Parasporo – dei sacrifici che compiono e speriamo di meritare tanto affetto e  di riuscire a contrabbiarli con qualcosa che li faccia gioire, lavoriamo ogni seduta per questo con l’obiettivo di migliorare e migliorarci.”</description>
<category>Sport</category>
<pubDate>04/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6667</link>
</item>
<item>
<title>Roccalumera: Voltare pagina sulla gestione del Centro Sociale “Giovanni Paolo II”  –  La minoranza presenta una mozione.</title>
<description>A Roccalumera si è creata una diatriba per potere usufruire di una struttura che anziché essere centro di aggregazione, soprattutto tra gli anziani, è diventato luogo di divisioni sfociate in una   petizione per una nuova gestione del Centro Sociale “Giovanni Paolo II, dove si evince il malumore di più 60 cittadini e a seguito di ciò il gruppo “Roccalumera nel cuore” ha preso spunto per  portare la discussione in Consiglio comunale.
Il Centro Sociale, “Giovanni Paolo II, ubicato sulla via C. Colombo nell’ottobre del 2009 è stato concesso, dalla Giunta Miasi, in comodato d’uso gratuito per un anno, alla Libera Associazione Roccalumerese al fine di destinarli, precipuamente, a luogo di incontro e socializzazione degli anziani e della popolazione tutta in senso lato e, successivamente rinnovato per un altro anno alla stessa Associazione.
Le delibere di concessione sono state poi concretizzate da convenzioni sottoscritte, prima dal Presidente Pro Tempore Sig. Alligo Cesare, successivamente dimessosi, e poi dal Presidente facente funzioni. Dott.ssa Garufi Chiara e in ultimo con la delibera di Giunta del 12/01/2012 avente ad oggetto: “Assegnazione provvisoria dei locali del Centro Sociale denominati Giovanni Paolo II alla “Libera Associazione Roccalumerese”. Con tale delibera, infatti, la Giunta Municipale in assenza, ancora una volta, di qualsivoglia regolamento deliberato dal Consiglio Comunale, ha assegnato alla citata associazione i locali del Centro fino al 30/04/2012 con la possibilità di un eventuale ulteriore rinnovo.    
Sul punto il gruppo “Roccalumera nel cuore”, composto dai consiglieri Giuseppe Campagna, Natia Basile, Elio Cisca, Marco Maccarrone, Carmelo Spadaro, Andrea Vadalà e dal vice presidente Ettore Fleres, ha presentato una mozione nella quale ha in gran parte riportato lo stato di malessere che è stato scritto nella petizione popolare e dove afferma che non possono essere condivise le procedure che hanno portato alla concessione, in comodato d’uso gratuito, del Centro Sociale, alla Libera Associazione Roccalumerese, in quanto le stesse non hanno garantito ne un’ampia partecipazione popolare ne tanto meno hanno brillato per trasparenza. 
“Sarebbe stato doveroso” - commenta il consigliere Natia Basile  - “predisporre preliminarmente un regolamento da approvare in consiglio comunale coinvolgendo così l’intera cittadinanza e favorendo altresì la partecipazione di altre Associazioni, Cooperative Sociali ed altri enti, presenti sul territorio”. 
Sull’argomento c’è poi da registrare che alcune problematiche connesse alla gestione del Centro Sociale hanno indotto il Presidente Pro Tempore dell’Associazione a rassegnare l’11.06.2010, le proprie dimissioni con una accorata lettera inviata al direttivo e ai soci dell’Associazione, al Sindaco e agli Assessori Comunali. Nella nota il Presidente comunicava “l’impossibilità di poter operare serenamente nella gestione del Centro Sociale, per l’arroganza di chi considera il Centro sua proprietà privata, e non permette che venga applicato ciò che lo Statuto e la Convenzione prevedono. Per tali motivo, qualche mese fa, ho anche presentato le dimissioni, successivamente da me ritirate, visti le sollecitazioni e gli attestati di stima da parte di molti socie e amministratori comunali. Non l’avessi mai fatto!da allora sono diventato un sorvegliato speciale, controllato a vista, ed ho capito che stava prendendo corpo il pericolo che ho sempre combattuto: far venire meno i valori democratici in cui ho sempre creduto… “ e che nella parte finale aggiunge – “…ritengo che per ottenere buoni risultati sia indispensabile un Direttivo forte e coeso, dove nessuno dei componenti debba avere condizionamenti esterni, dovuti a legami con persone impegnate politicamente nel nostro territorio o che appartengono a gruppi o correnti”.
“A distanza di quasi due anni dalla concessione del Centro Sociale” – incalza il capo gruppo Giuseppe Campagna – “l’Amministrazione Comunale pur essendo cosciente del fatto che il Centro anziché essere un luogo di aggregazione, di solidarietà sociale, ed elemento di unificazione per l’intera cittadinanza si è via via trasformato in un fattore di disgregazione che ha minato i rapporti umani di quanti in più momenti ne hanno condiviso la vita sociale, tanto da provocare” – continua Campagna – continue divisioni interne all’Associazione che attualmente gestisce il Centro determinando addirittura la chiusura dei locali nel periodo estivo per “ferie” , circostanza questa che ha fatto esplodere tra gli anziani la polemica tanto da balzare agli onori della cronaca giornalistica e che negli ultimi mesi questi abbiamo trovato ospitalità nei locali messi a disposizione dal gruppo “Roccalumera nel Cuore”.
Il Sindaco, con nota del 02/01/2012 ha riscontrato la petizione popolare invitando i firmatari della stessa a “costituirsi in associazione” per poter partecipare al bando per la gestione del centro rassicurando, peraltro, “che una proposta di regolamento verrà trasmessa dalla Giunta all’apposita commissione consiliare entro il 15 gennaio p.v.”. Ad oggi non si è ancora riscontrato, tra gli atti comunali, nessuna delibera di Giunta contenente la proposta di regolamento comunale da discutere ed approvare nell’apposita commissione comunale ma invece si è riscontrato tra le delibere di Giunta la delibera n° 11 del 12/01/2012 avente ad oggetto: “Assegnazione provvisoria dei locali del Centro Sociale denominati Giovanni Paolo II alla “Libera Associazione Roccalumerese” e con tale atto la Giunta, in assenza ancora una volta di regolamento deliberato dal civico consesso, ha assegnato alla citata associazione i locali del Centro fino al 30/04/2012 con la possibilità di un eventuale ulteriore rinnovo.    
I consiglieri intendono impegnare il sindaco e la Giunta a non rinnovare ulteriormente, in assenza di apposito regolamento, approvato dal Consiglio Comunale, qualsivoglia concessione finalizzata all’affidamento del Centro Sociale e ad organizzare, alla presenza dei consiglieri comunali che volessero partecipare, appositi incontri con Associazioni di volontariato, Cooperative Sociali e altri enti operanti nel settore sociale per redigere un regolamento ampiamente condiviso dalle associazioni del territorio da approvarsi successivamente in  Consiglio Comunale ed ancora di procedere con la massima urgenza, al fine di completare l’iter previsto dalle norme vigenti prima del 30.04.2012, data di scadenza della concessione attualmente vigente.
I Consiglieri del Gruppo 
“Roccalumera nel Cuore”</description>
<category>Jonia Life</category>
<pubDate>04/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6666</link>
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<title>LUIGI GEDDA UN GRANDE CRISTIANO E SCIENZIATO DA RISCOPRIRE. 1.</title>
<description>Sabato scorso ho trascorso buona parte del pomeriggio ad ascoltare delle interessanti relazioni in un convegno su “Luigi Gedda e i Comitati Civici”, organizzato dall’amico professore Giuseppe Manzoni animatore del Centro Studi Europa 2000 in collaborazione con l’Aespi (Associazione Europea e Professionalità Insegnante), in C.so Buenos Aires a Milano. Sono intervenuti Luciano Garibaldi, Marco Invernizzi e il prof. Giulio Alfano, che ha presentato il suo pamphlet ,“Luigi Gedda. Protagonista di un secolo”, Solfanelli editore. Se oggi i cristiani, i cattolici cercano figure a cui  ispirarsi per una nuova evangelizzazione, per una politica al servizio del bene comune, certamente non potranno non studiare, non fare riferimento alla grande figura di Luigi Gedda.  Nato in località Alberini in provincia di Venezia il 23 ottobre 1902 da Giacomo, ispettore di dogana, e Marianna Calderoni, battezzato coi nomi di Luigi, Antonio, Giovanni e Maria, morto il 26 settembre 2000, alla veneranda età di 98 anni, dopo una lunga esistenza dedicata alla scienza e alla fede; il suo nome ai più giovani probabilmente non ricorda nulla, ma egli ha segnato un epoca, non solo come uomo di fede e scienziato, ma anche e soprattutto come colui che più incisivamente ha caratterizzato il modo di organizzarsi, di formarsi e di essere presente dei cattolici in Italia. 
 La sua lunga vita fu intensa e piena di attività, come si può verificare nel sito internet dell’associazione da lui fondata, societàoperaia.org.” Come i grandi testimoni della fede del passato, sono convinto che anche Luigi Gedda ormai risplende della luce di Dio i cui diritti, di fronte al mondo ed alla coscienza degli uomini, ha ininterrottamente esaltato e difeso con impareggiabile vigore. Il suo è un modello di coerenza apostolica capace di accompagnare il cammino delle nuove generazioni di laici che, con animo appassionato ed assiduo, in un tempo di emergenza come il nostro, continueranno ad innalzare sul mondo il vessillo dell'unica vittoria che conta, quella della fede: " Haec est victoria, quae vincit mundum, fides nostra”(Rocco Leuzzi in www.societàoperaia.org)
 Quale è stato il segreto di questa vita instancabile vissuta al servizio del Papa, della Chiesa, dell’Italia e poi della scienza? La sua profonda spiritualità: una vita interiore che è stata la sorgente e l’approdo di tutte le sue iniziative. Allo storico contemporaneo, ai tanti giornalisti che si sono interessati a lui, probabilmente questo sfugge, per cui esso risulta l’aspetto meno noto della sua personalità; e invece ne è quello dominante. E costituisce la chiave di lettura fondamentale per capire appieno i suoi comportamenti, in ogni momento della sua movimentata esistenza, nell’ora della solitudine e della mortificazione.
 Se l’Azione Cattolica ha avuto nel xx°secolo l’importanza e la visibilità che la storia le ha riconosciuto e se essa ha espresso le figure che hanno determinato lo sviluppo culturale morale e civile non solo del mondo cattolico ma dell’Italia, lo si deve all’impegno, alla sagacia e alla cultura religiosa e civile di Luigi Gedda. 
 La morte della giovane madre, fu un episodio fondamentale per la evoluzione religiosa del piccolo Luigi, la sua mamma, prima di morire gli disse: ”non piangere, se così vuole Gesù, perché non lo voglio anch’io? Tu fai sempre il tuo dovere e non dispiacere mai Gesù”. Fu il testamento spirituale di una donna assai pia, madre esemplare, che forgiò l’animo di Luigi verso una fede fortissima ma concreta, mai illusoria o mitica. 
 Ben presto Gedda prese confidenza coi gruppi giovanili cattolici, assai numerosi ma molto divisi tra di loro e in quel momento capì che l’organizzazione e le opere sono il nervo di ogni presenza, soprattutto in quegli anni a cavallo della prima guerra mondiale. Divenne un appassionato lettore di libri d’avventura e organizzando i suoi compagni nella tribù degli UTE che nel 1917 cambiò fisionomia e diventò Circolo di Gioventù Cattolica del quale divenne presidente, il primo di una lunga serie di incarichi e negli anni successivi costituì la “Casa del giovane” dove i soci lavoravano di notte per scavare e portare mattoni. Nel 1918 il padre, trasferì l’intera famiglia a Milano e Luigi completò gli studi al prestigioso Liceo “Berchet”. 
 Qui prese la decisone di prendere l’eucarestia quotidiana prima di andare a scuola, abitudine che mantenne per tutta la vita. Tramite don Rossi entrò in contatto con mons. Francesco Olgiati, maestro dei propagandisti che la domenica partivano dalla città verso le zone più periferiche della vasta diocesi ambrosiana, per fondare circoli della Gioventù Cattolica. In questo periodo, Luigi era solito fermarsi a vedere i padiglioni dell’Ospedale Maggiore e decise così di iscriversi alla facoltà di medicina, che frequentò prima a Pavia, poi a Milano e infine a Torino dove si laureò brillantemente l’11 luglio 1927 con una tesi in storia della medicina ottenendo il premio “Vita Levi” per la migliore tesi e nel dicembre dello stesso anno superò l’esame di stato presso l’università di Milano. 
 In quel periodo P. Agostino Gemelli, fondatore dell’Università Cattolica, fu colpito da un libro di quel giovane e preparatissimo medico intitolato “Gioventù Pura”, commissionandogli la stesura di un volume intitolato “Lo Sport”, analizzando l’educazione fisica secondo un approccio medico, psicologico e sociale. P. Gemelli lo volle nel sodalizio dei “Missionari della Regalità”. Poi padre Gemelli lo segnalò a S. Santità Pio XI che, colpito dal talento di quel giovane studioso, lo chiamò il 16 aprile 1934 alla Presidenza della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, lo esortò a trasferirsi a Roma ed egli obbedì interrompendo una fulgida carriera accademica che avrebbe poi ripreso solo nel 1952 assumendo la titolarità della prima cattedra italiana di Genetica Medica detta cattedra “convenzionata”. 
 Gli anni ’30 segnarono l’evoluzione del laicato cattolico; il S. Padre comprese la natura delle sfide etiche e morali, nonché la necessità che i giovani cattolici si formassero seriamente, con solida dottrina di fronte al dilagare delle ideologie pagane e totalitarie. In quegli anni Luigi fonda scuole di formazione a carattere peripatetico, spostandosi ogni domenica nei luoghi ove un santo poteva insegnare qualcosa ai giovani sulla via dell’apostolato cristiano, collaborando con il prof. Paolo Roasenda, poi frate cappuccino, noto negli anni ’50 e ’60 come Padre Mariano, primo divulgatore religioso della TV. 
 Vale la pena continuare alla prossima.
Rozzano MI, 3 febbraio 2012
Festa di S. Biagio martire.					          
domenicobonvegna@alice.it
</description>
<category>Cultura</category>
<pubDate>04/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6665</link>
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<title>Nizza Viva. Gruppo a sorpresa prima del Consiglio Comunale</title>
<description>Si è costituito ieri, in apertura del Consiglio Comunale di Nizza di Sicilia, il gruppo consiliare “NIZZA VIVA” composto dai Consiglieri comunali Carmelo Campailla, Giacomo D’Arrigo, Paolo Miceli.La formazione del nuovo gruppo consiliare, costituita per incidere con maggiore forza dentro e fuori l’Assemblea consiliare, vuole essere il primo atto per una nuova “stagione politica” anche in vista del prossimo rinnovo delle cariche elettive. Un passaggio fondamentale che mette in atto un percorso chiaro e maturato nel tempo. Il nuovo soggetto, frutto di idee e progetti di una nuova generazione di nizzardi ha indicato Carmelo Campailla come capogruppo consiliare.
</description>
<category>Primo Piano</category>
<pubDate>04/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6664</link>
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<title>"L'ARTE DEL DUBBIO", INTERROGATORI E PROCESSI</title>
<description>"Lo spettacolo che Stefano Massini ha tratto dall’ omonimo libro di Gianrico Carofiglio al Vittorio Emanuele dall’ 1 al 5 febbraio. Regia di Sergio Fantoni"
Una grande attrice torna sul palcoscenico del Vittorio Emanuele dall'1 al 5 febbraio: è Ottavia Piccolo, interprete insieme con Vittorio Viviani, de "L'arte del dubbio", versione teatrale (firmata da Stefano Massini) dell'omonimo libro di Gianrico Carofiglio; regia di Sergio Fantoni. Il magistrato-scrittore pugliese è noto fra il grande pubblico per i suoi gialli, di cui è protagonista l'avvocato Guerrieri. Invece la compagnia "La Contemporanea" ha scelto di portare in scena non un romanzo ma un saggio, un manuale sulle tecniche di interrogatorio, pensato in un primo tempo per addetti ai lavori.
"È proprio questo il punto - rispondono Fantoni, la Piccolo, Massini e gli altri - all'inizio, oltre al tema affascinante del processo, ci ha intrigato la struttura aperta del libro, la possibilità di fare spettacolo non con la forma canonica della commedia, personaggi, intreccio, inizio e finale; ma con un racconto articolato in quadri, alle volte rivolgendosi direttamente al pubblico in sala, alle volte affidandosi, per i momenti più spettacolari, allo strumento dell'interrogatorio e alla forma del processo, che è la forma più antica di teatro che ci sia". 
Il processo quindi viene trattato come ricostruzione collettiva e sociale della realtà della vita, non mezzo di punizione ma catarsi dei dubbi e delle deformazioni della società. A guidare questa scelta è stata "anche una briciola di maliziosa volontà, quella di restituire almeno in teatro dignità e valore a una forma di aggregazione sociale senza la quale le società non esisterebbero. La ricostruzione della realtà della vita che avviene attraverso il processo è infatti un momento importante della formazione della nostra opinione collettiva, tanto piu&amp;#768; che avviene attraverso l'uso libero e spregiudicato della parola". 
E qui c'è un altro motivo di interesse dello spettacolo: la parola è una cosa certa e univoca, solo perché puo&amp;#768; essere fissata su carta, oppure l'uso che se ne fa la rende incerta e corruttibile, manipolabile insomma come dice il titolo di un altro libro di Carofiglio? "Da questo uso spregiudicato della parola nasce l'altro elemento spettacolare della nostra particolare 'Arte del dubbio': una moderna commedia dell'arte dove i giochi di parole delle maschere antiche sono sostituiti dai giochi di parole che si fanno quotidianamente nelle nostre società contemporanee. 
Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani sono, in senso proprio e in senso metaforico, gli attori di questo gioco perverso, spericolato, senza rete: dove la struttura narrativa della commedia è sostituita da una forma teatrale aperta, fatta di colloquio diretto col pubblico, di personaggi che entrano ed escono dai ruoli, di interventi visivi non necessariamente legati alla scenografia ottocentesca. 

DALLA CONFERENZA STAMPA:

“Dieci anni fa scrissi e pubblicai un libro sulle tecniche di interrogatorio, destinato agli addetti ai lavori e costruito sulla riproduzione e sullo studio di veri verbali, tratti da veri processi. L’idea alla base di quella impostazione era che la capacità di interrogare efficacemente i testimoni in un processo penale non si possa sviluppare in teoria, ma solo analizzando l’esperienza e traendo da essa gli insegnamenti su quello che si deve e, soprattutto, su quello che non si deve fare. La cosa inattesa fu che il libro finì anche nelle mani di tanti che lo lessero come una raccolta di racconti, sorprendentemente appassionandosi ai dialoghi, alle storie e ai personaggi. Nell'ultima versione di quel manuale sono state eliminate le parti strettamente giuridiche, è stato semplificato, vorrei dire bonificato, il linguaggio, c’è un titolo nuovo cui ci siamo subito affezionati. Ma nella sostanza il libro è lo stesso, anche se ora è deliberatamente rivolto a un pubblico non tecnico.
Ci sono ancora indicazioni di tattica e di strategia processuale e ci sono ancora spunti di riflessione sul rapporto tra linguaggio, persuasione e verità. E soprattutto ci sono le storie. Incorporate, ma non intrappolate nei verbali. Storie ridicole, storie avvincenti, storie drammatiche o tragiche. Schegge del reale, pezzi di vita che, raccontati sul palcoscenico del processo, diventano modelli del mondo. Perché, in fin dei conti, questo è sempre stato un libro di storie e sulle storie. “Perché le storie sono tutto quello che abbiamo”.
Gianrico Carofiglio


L’anagramma della parola “la verità” è “relativa”. Niente come questa battuta introduce nel cuore del saggio – racconto di Gianrico Carofiglio “L’arte del dubbio”. Dove dubbio sta per ricerca, ambivalenza, possibilità, incarnate in storie di tribunale, e quindi teatralmente e socialmente vivissime, in interrogatori dall’esito imprevedibile, in personaggi la cui verità emerge involontariamente dalle asprezze del contraddittorio. Perché in fin dei conti questa piccola parola di sei lettere (di cui due consonanti raddoppiate buttate là nel mezzo, proprio come un mini-oceano di meditazione…) contiene molto di più di quel che si potrebbe a prima vista pensare: la capacità di interrogarsi, di interrogare la realtà, senza venirne passivamente inondati. Dubbio è spirito critico, è apertura di mente, è un orizzonte senza mura nel mezzo; insomma, nel dubbio sta tutto. E come potrebbe essere altrimenti, dal momento che l’essere umano svolge la sua esistenza fra le apparenze di una realtà sfaccettata e multiforme, sempre cangiante, sempre alterna, sempre dedita a cambiar pelle come i camaleonti? A maggior ragione se la realtà – come in questo momento – è un cocktail micidiale fra vero e virtuale, artificio e sostanza, fiction e reality. Sono o non sono i termini della nostra epoca?
Gianrico Carofiglio ha scritto non un saggio ma un manuale di sopravvivenza. Il suo è un libello delizioso su questo tema. In termini giudiziari, certo, ma proprio per questo privi di voli pindarici, molto poco teorici, bensì assai concreti, declinati su quel catalogo infinito di casi diversi che è l’umana società. Un abbecedario sul dubbio. Un manuale di procedura processuale non soltanto per stanare verità, ma per intuire, intravedere, aprire vie non battute laddove l’ovvio altrimenti impererebbe. Scorrono i più svariati casi di cronaca, nelle preziose pagine volteriane di Carofiglio, come un mosaico di tessere imprevedibili, dove molto spesso niente è come appare.
Stefano Massini


TEATRO VITTORIO EMANUELE
sabato 4 febbraio ore 21.00;
domenica 5 febbraio ore 17.30
Prezzi: platea 30 euro (ridotto 23), prima galleria 20 euro (15), seconda galleria 8 euro (5)</description>
<category>Spettacoli</category>
<pubDate>04/02/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=6663</link>
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