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<title>JONIA Life</title>
<link>http://www.jonialife.it</link>
<description>Notizie su www.jonialife.it</description>
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<title>L’UOMO DI SUPERFICIE</title>
<description>Il bellissimo libro di Vittorino Andrioli “l’Uomo di Superficie” rispecchia in un certo qual modo la realtà di tanti personaggi Santateresini che con la loro tracotante arroganza si definiscono politici, ma che della politica reale non hanno capito proprio niente! Così come non basta possedere una bicicletta per saperci andare, non basta controllare quattro voti per essere politici illuminati.  Da troppo tempo questa Città era ostaggio di piccoli arraffoni litigiosi, incapaci e senza alcun rispetto dell’avversario, di maggiorenti di dichiarata disonestà che, semi-nascosti nell’ombra, sono sempre pronti a creare appositi scompigli  per i loro perversi interessi, a danno della Comunità. Costoro non meritano nemmeno una goccia del mio inchiostro, ma solo disprezzo e condanna. E che dire di quei tanti nessuno che si buttano in politica nella speranza di diventare qualcuno. Tra questi, quegli intellettuali (o giù di lì) quasi dimenticati e solitari che devono assolutamente provare a se stessi e agli altri di essere ancora vivi. Hanno un concetto distorto della politica, una visione pura che interpreta anch’essa l'etica degli affari e la vivono come fosse merce di scambio:  se io ti do tu che mi dai?! Questi signori, invece di sputare insulti, di assumere atteggiamenti di negazione ottusa e auto-emanciparsi a stelle nascenti, a “primi della classe” e a campioni di un moralismo sgangherato colmo di retorica, dovrebbero imparare a vivere nelle cose di ogni giorno, ad essere meno arroganti e boriosi, a confrontarsi, a riconoscere  e apprezzare un amico vero, a saper gestire le piccole situazioni per poi legittimamente aspirare a quelle più grandi. La verità è una ed una sola: in questa Città la politica, quella vera, salvo rare eccezioni, non è mai esistita! L'impegno e la passione di tante persone “oneste” che si sono spese (e si spenderanno) per affrontare e superare i problemi che ci affliggono sono stati molto spesso vanificati proprio da quel manipolo di galantuomini di contrada che, con le loro continue avversioni, hanno imposto brusche frenate alla crescita del Paese: il classico malcelato interesse di parte (con l’odio di parte) che prevale sull’interesse comune. Nessun amministratore, per quanto capace e amato dal popolo, potrebbe mai costruire un percorso politico serio con personaggi del genere. Ed ecco il risultato finale, frutto di una divisione senza resto:  fra i tre litiganti, il quar to “a buon diritto” gode! In una democrazia trasparente chi vince guida la Città,  ha il diritto e il dovere di amministrare e di avere i mezzi indispensabili per realizzare il programma esposto agli elettori, chi perde  va all’opposizione, controlla, collabora e lavora nell’esclusivo interesse del Cittadino. Gentili Lettori, da diverse stagioni ho amato manifestare le mie opinioni sugli avvenimenti politici! Ciò nonostante, a tutto c’è un limite! Il buonsenso e l’etica morale che appartiene alla mia cultura mi impongono l’astensione dall’esprimere ulteriori pareri, dal commentare quanto accade in questo nostro Paese! Visto che il buonsenso esiste a dispetto, e non a causa, dell'istruzione, consapevole che il mio pensiero e le mie opinioni sono assolutamente ininfluenti, lascio perdere  carta e  penna e torno alla vita contadina, più “UMANA” dei miei Nonni. A proposito di umanità, Victor Hugo, nel suo capolavoro "I Miserabili” scrive: “umanità significa identità: tutti gli uomini sono fatti della stessa argilla; nessuna differenza, almeno quaggiù, nella predestinazione; la medesima ombra prima, la medesima carne durante, la medesima cenere dopo. Ma l'ignoranza mescolata all'impasto umano lo rende nero incurabile penetrando nell'interno dell'uomo vi diventa il male.” Nel congedarmi dai gentili Lettori e dalla Direzione di questo Giornale che per tanto tempo hanno sopportato la mia penna, con l’ultimo sorso di inchiostro, mi preme  ribadire ai più giovani quanto segue: “ascoltate la vostra coscienza, abbiate coraggio,  non barattate mai la vostra identità con un pugno di lenticchie, soltanto così potrete esprimere le vostre idee da uomini liberi e  non sarete mai costretti a recitare quella umiliante parte che non è vostra.” La mia incoscienza è tale che addirittura mi rendo conto di avere qualche volta esagerato con la penna aguzza, ma Vi posso assicurare che non ho mai, dico mai, esecrato nessuno; le mie intenzioni non erano quelle! Non biasimatemi: più si invecchia, più si ama l'indecenza! Voglio ringraziare tutti, in particolar modo la Direzione di questo Giornale per aver dato voce al mio pensiero. Scappo via, la zappa, la Terra scura piena di radici ed altre ortiche mi attendono! 
                                                                              Trinacrio</description>
<category>Jonia Life</category>
<pubDate>19/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7061</link>
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<title>Ecco la prima intervista del consigliere designato Cicala</title>
<description>	
[Ecco la prima intervista del designato consigliere Cicala]

Ecco la prima intervista del designato consigliere Cicala

a cura di Silvana Sturiale

Massimo, anzi pardon… Consigliere Cicala, un risultato soddisfacente sotto ogni punto di vista, e immagino possiate esserne fieri. Vi ha colto di sorpresa o l’avevate anzitempo intuito? Mi sembra che negli ultimi giorni di campagna elettorale, attorno alla vostra lista ed in particolare all’on. De Luca, si avvertisse già un entusiasmo particolare, inusuale per l’elettorato santateresino vecchio stampo…

Siamo ovviamente al di sopra di ogni immaginabile soddisfazione, ma ti premetto che è durata sì e no un paio di ore. Fuor di ogni frase fatta, ti confesso che già martedi di buon mattino eravamo all'opera in due scuole per due fogne otturate, quindi non vorrei passasse un messaggio di festeggiamenti in lungo e in largo perchè così non è. È come se fosse stato bello farci sorprendere... dalla certezza di vincere, nel senso che i feedback in arrivo soprattutto dalla squadra dell'ex sindaco tradivano una loro sostanziale poca fiducia nella possibile vittoria: cosa che talvolta arrivava a trasformarsi in ostentata sicurezza. Eravamo in crescendo, certo, ma superare per una incollatura la corazzata morabitiana rimarrà una impresa storica, soprattutto analizzando come si sono spalmati i voti nelle varie zone del comune. L'elettorato santateresino si è trasformato da una summa di pacchetti di voti, ad uno zzù...nami(!) di consensi popolari finalmente sfuggiti dal controllo dei partiti, dei movimenti, degli obblighi, delle logiche clientelari consolidatisi nei decenni. Il risultato fa 2083, più cinquecento “errori” di elettori fermatisi alla vecchia legge elettorale, quella della sola “X” sul simbolo per votare il sindaco, il che rende un risultato a tutto tondo.

Si è avuta la sensazione che la vostra compagine fosse partita un po’ in sordina e che strada facendo ci sia stato un crescendo di consensi, contrariamente alle altre liste partite con un consenso altissimo, via via scemato col passare dei giorni. Cos’è stato secondo te… la grande capacità comunicativa così carismatica e coinvolgente dell’on. De Luca, la bontà del suo programma e delle sue promesse elettorali o la reale voglia di un cambiamento?

“...ma unn'ata annari”, si fotografa così, con questa dialettata, la frase più adatta al nostro esordio. Si e no 500 voti nominali di lista, contro 2600 di Città Libera, peraltro confermati tutti, questi ultimi. Parametro ormai lontano e poco significativo, i 1000 voti regionali di De Luca alle Regionali. Il cavallo di razza che avevamo in scuderia ha fatto la differenza, ci ha fatto entrare con entusiasmo dentro le case dei santateresini, non ci ha fatto vivere lo stress della preferenza personale, atteggiamento che abbiamo addirittura corretto con il treno già in corsa; il neo sindaco aveva pianificato, previsto e programmato non solo i nostri step, ma anche quelli dei nostri competitor, anticipandoli e prevenendoli. Dalla conferenza stampa di presentazione al comizio a sorteggio del venerdi di chiusura è stato un costante ed esponenziale consenso. Una preparazione politica da paura! Leggendo il polso della situazione addirittura dal numero delle persone tra il pubblico. Oserei dire che Cateno de Luca è stato l'unico a dispensare serenità e tranquillità anche nelle ore febbrili del 7 maggio, quando (forse) sembrava esserci una risalita di Morabito sino a -50. Ma su questo ho una mia personale teoria...

2083 voti per il Sindaco De Luca in “terra straniera” sono una cifra di tutto rispetto… Senza contare i circa 400 voti dati solo alla lista con l’intenzione, errata per la nuova legge elettorale, di preferire così anche il candidato Sindaco… Come lo definisci… un voto di protesta? O un voto contro? Qualcuno a S. Teresa sostiene che le elezioni non le abbia vinte De Luca, ma le abbia perse Morabito.

T'ho in parte risposto prima..., no, non è protesta, è una cambiale all'incasso, di un popolo sempre più capace di autodeterminare i propri destini, senza padrini e teatrini, pupari e “zzii”. Morabito ha finito per somigliare al Bartolotta che spodestò nel 2003, sensazione di potere condiviso con pochi, operazioni svisceratamente pre elettorali rivolte ai giovani disperati.... Personalmente volevo smobilitare, prima della mia fulminea chiamata in lista, neanche andare a votare, come tantissimi concittadini, credo, almeno sino a quando si profilava un Lo Schiavo Vs. Morabito; e malgrado la tentazione di voler agire “contro”, con me ormai coinvolto, ho riletto il progetto politico che mi veniva sottoposto e le sensazioni nel profondo del mio essere e della mia storia, cercandone e trovandone punti in comune. Finendo per cambiare l'orizzonte delle mie iniziali decisioni. Quindi la mia è stata una candidatura ed un impegno “per”, per me stesso e per quello che ho ancora da dare alla mia gente, per mio figlio Ivan, ad esempio, perché non abbia un futuro da operatore in Mensa pre-elettorale, da scrutatore, da spazzastrade dopo le mareggiate, da operaio di cantiere-scuola, da cura di aiuole e verde pubblico. Tutte professioni onorevoli, per carità, ma non da mettere all'orizzonte esistenziale di un bimbo di tre anni, appunto, come Ivan Rui Cicala, cito lui come rappresentante della classe di leva 2009. Piuttosto saremmo andati tutta la famiglia via... e invece di emigrare, magari val la pena di mettersi in gioco sul sociale, rovesciare il governo costituito non con un colpo di mano, ma con le armi della democrazia, e scommettere in una “primavera santateresina”.

Sinceramente non ricordo che ci sia stata tanta polemica attorno all’elezione di un Sindaco come questa volta. Da parti avversarie si levano commenti davvero poco gratificanti, soprattutto – ritengo - per chi li proferisce o li scrive. E ho la sensazione che gli animi faranno fatica a placarsi. Forse col tempo…

Vae Victis. E non mi sento d'esser Brenno, anche se di Brenno ce ne sarebbero stati nelle altre due ipotesi di risultato elettorale, ma la democrazia è questa, prendere o lasciare. I commenti denotano due cose: che la posta in gioco è evidentemente alta (almeno, per alcuni soliti noti, lo era), che l'approccio alla competizione non ha avuto, in nuce, valori di lealtà, e di civile educazione. Sfatiamo una leggenda: adrenalina a parte, chi ne esce con le ossa rotte, da tutto questo psicodramma, siamo soprattutto noi della lista Sicilia Vera Libera S.Teresa. Abbiamo vinto, sì, siamo felici e governeremo come un forte e coeso monocolore di maggioranza, senza gruppi, correnti, distinguo, franchi tiratori, e voltagabbana; ma quante ce ne hanno dette addosso, dai candidati sindaci, ai candidati consiglieri non appena si avvicinava loro il microfono alle gengive per dieci secondi di fila. “Irretiti”, “invasati”, “vergogna dei nostri padri e dei nostri figli”, “acquistati a peso, e per alcuni si è dovuto svenare”, “di non eccelso livello culturale”, credo ci sia poco di politico, e molto di personale. Addirittura, nell'ultimo rush di comizi del venerdì, il nostro candidato a Sindaco Cateno De Luca è stato messo da parte, e certe attenzioni sono state per lunghissimi minuti rivolte a noi, uomini normali, presi dalla società civile, donne, ragazze, mamme, cittadini semplici che non rappresentavano nulla oltre che un segmento omogeneo di popolo, e ragazzi di cui uno appena diciottenne alla prima volta che votava. Pensa che vigliaccheria. De Luca, con tutto quello che possiamo dire alla sua energica ars oratoria, ha giocato tra verità inconfessabili sotto gli occhi di tutti, con ironia e teatralità. La mia attenzione (che tu conosci), avendolo seguito praticamente sempre, è stata sempre massima; ma ho sempre notato che quando un aggettivo tentava di scoscendere pesantemente nel personale, scattava immediatamente la coordinata “politicamente parlando”; una delicatezza, ed un senso della misura in quei frangenti così accesi davvero da guinness, a ben guardare gli avversari.

La cosa che più ha incontrato il mio disappunto, da giornalista libera ed intellettualmente onesta, e suppongo anche il tuo, è stato leggere o sentire le faziosità dei nostri colleghi prima, e le illazioni e le cattiverie dopo. Ho sempre ritenuto giusto nella nostra professione mettere al primo posto l’etica professionale, il rispetto e la neutralità. Il giornalista guarda e racconta, senza giudizi, o meglio, pre-giudizi. E soprattutto prima di scrivere calunnie, verifica che esse siano fondate , e poi, ma solo poi, denuncia. Ma sempre con quel garbo e quella maniera che contraddistingue il professionista…

Credo che tu sia tra i pochi colleghi che abbiano contezza di quanto mi sia costato scindere eticamente le due mission: ho chiuso per (intanto...) cinque anni con certo giornalismo alla mia maniera, per dare il mio contributo ad una comunità, alla mia gente, che versa in una fase di difficoltà. Sto riferendomi, ripeto alla mia comunità. Alcuni colleghi sono stati al minimo storico della deontologia di settore, sempre secondo me. Capisco che non credevano nella vittoria di Libera S.Teresa, e poi abbiano fatto i sorpresi, quasi fossero dalla parte di un presupposto uomo “qualunque”. Purtroppo questo uomo non era “qualunque” ma era l'uomo “prevenuto”, e spesso anche “fortemente prevenuto”. Questa è stata anche la campagna elettorale dei commenti su internet, che è a tutti gli effetti una campagna elettorale parallela. Mi è rimasta la paura che non sia tutto oro quel che brilla sul web. A buon intenditor.... Abbiamo battuto anche i media avversi. Spero siano illuminati da ben altri valori lungo questa legislatura. Secondo la mia personale teoria, anticipata qualche risposta fa, non vi è stata una “risalita” di Morabito nello spoglio delle schede, ora posso dirvi che malgrado la Tv riportasse certi dati, in parte poi riproposti sino ad un certo orario dall'operatore Bongiorno sul web e da me (in persona) sul FB istituzionale della Lista, ricordo a me stesso ed a voi che i dati di Danilo Lo Giudice, in arrivo telefonicamente a rotazione da tutti i seggi, al netto di Fautarì e Misserio, parlavano sempre di un distacco di oltre cento voti.

Cateno De Luca è giovane, ha solo 40 anni. Forse il Sindaco più giovane che S. Teresa abbia mai avuto (correggimi se sbaglio… la tua memoria è sicuramente migliore della mia), ed era attorniato da tanti giovani grazie alla sua lista formata soprattutto da ragazzi, sconosciuti all’ambiente politico. Credi che il nuovo Sindaco riuscirà ad incontrare la fiducia anche di quella parte di gioventù santateresina che non solo non l’ha votato, ma che anzi adesso lo sta attaccando?

Anche questa domanda, “tradisce” che ho lasciato la direzione ad una cronista di razza. Brava! Cateno è, credo anch'io, il sindaco più giovane della nostra storia, ma dovremmo risolvere il contenzioso della sindacatura “ombra” di Pinella Aliberti in Prima Repubblica, non sappiamo se contarla o meno e se la donna-politico santateresina avesse la quarantina. Di sicuro Cateno De Luca, quarantenne, ha saputo parlare alle speranze dei 18-30enni di estrazione socioculturale bassa e medio bassa, la fascia più toccata dalla deficienza politica e operativa delle classi dirigenti dal '94 al 5 maggio 2012, la meno interessata, la più fredda, la più assenteista alla vita politica ed alla tornata elettorale, la più passiva poiché votava supinamente quel che era deciso in famiglia, una famiglia-pacchetto, nel pallottoliere delle solite logiche; la scrematura rimanente o è rimasta avulsa accontentandosi di qualsiasi risultato (salvo buttarsi poi “sotto le bandiere” di qualsiasi vincitore la competizione), o si è stemperata in piccolissimi segmenti tra le due liste Lo Schiavo-Morabitiane; è una classe giovanile che ritiene di potersi prendere in mano (prima o poi) il paese poiché le rispettive famiglie hanno dato loro idee, valori, censo e lauree. Poi loro hanno iniziato impegni e militanze politico sociali. Che non è un fatto negativo in sé, solo che secondo il mio modesto avviso, dovrebbe smarcarsi meglio quel tratto di discontinuità affinché questo passaggio di consegne generazionale avvenga in modo netto. E noi di Libera S.Teresa, forse ci siamo messi improvvidamente(!) in mezzo per questi cinque (o dieci) anni. Per evitare che i geni della malapolitica del passato recente allignassero anche su questi nuovi vitelloni, garantendosi la progenie. Tieni conto che, a dovermi giocoforza autocitare, il primo articolo di giornale lo firmai il 1 Luglio 1985 e diventerò consigliere il 23 maggio 2012 alle 19,30: fanno 26 anni, 10 mesi e 8 giorni circa. Ora, leggere queste righe farà arrabbiare molta gente: ed io non vorrei essere per queste risposte il parafulmini del sindaco De Luca né il “guru” o “l'ideologo” giacchè non ne ha bisogno. Credo solo che se il vecchiume, sonoramente sconfitto sotto 2500 voti pesantissmi, ha dimostrato di non avere argomenti per combattere il castelletto probatorio del neo sindaco; vuole dire che ci proveranno le loro seconde linee speriamo, spero con argomentazioni diverse da “...lo straniero”, “tintinnio di manette”, “giullare”, “uso di chissàccheccosa” etc … Mettiamola sui programmi e sulle idee, ne uscirà finalmente un dibattito.

Da qualche parte si è levata la voce secondo la quale De Luca avrebbe comprato, nel senso letterale del termine, i voti. Io non credo. Mi viene più facile credere, piuttosto, al malcontento che serpeggia da un po’ verso un modo di fare politica ormai vecchio e stantio, a tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale. Ormai le belle parole e le belle promesse non incantano più nessuno… la gente predilige la politica del fare, e fare bene! E poi ho la sensazione che tutti questi volteggi e voli pindarici da una coalizione verso l’altra alla ricerca del miglior offerente, in quella che fu la compravendita pre-liste, tanta gente non l’abbia mandata giù, e che ciò alla fine abbia penalizzato gli altri 3 candidati sindaco…

Mah, che dire. Sordidi colpi di coda dell'animale morente. Il responso democratico non dovrebbe essere difficile da mandar giù. In effetti i salti della quaglia pre-chiusura liste non sono mai piaciuti all'elettorato. Ma un altro fattore è stato capace di intristirmi: il calcolo cinico di giovani maturi, cari miei in odor di partiti blasonati e altisonanti, che ragionando su dove “convenisse” farsi mettere in lista, hanno finito per rinunciare a tutte le offerte per paura di “Bruciarsi”. Non volendo ricorrere all'adagio popolare “u cavaddu cuscinziusu mori 'nta stadda”, ne deriva la solita, statica, cappa di apatia umana di molti nostri ventenni e trentenni, che vogliono il risultato per forza. Un bel partito che ti “porta”, in modo che si assommino i 20 voti di parenti e amici intimi ai 200 strutturali: così si diventa personaggi; almeno fino a quando quel partito ti toglie l'appoggio, tu torni a 35 voti poiché ti senti già grande, e vieni risucchiato tra le pieghe oscure della storia, nell'oblio delle meteore di una legislatura, massimo due.


18/05/2012</description>
<category>Primo Piano</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7060</link>
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<title>Circolo FLI 'Messina Sud'</title>
<description>E’ indispensabile Bonificare e risanare un territorio, dimenticato per troppo tempo dalle istituzioni: è questa l’ennesima richiesta di Giordano Gaetano, Presidente del Circolo di Futuroe Libertà per l’Italia – Messina Sud. 
Il territorio in questione riguarda la zona Sud di  Messina e precisamente il villaggio di Santa Lucia  sopra Contesse, infatti nonostante i ripetuti solleciti e la reale necessità di intervenire urgentemente senza ulteriori ingiustificati indugi, 
"Continua ad essere assai grave la situazione dell’intero villaggio e delle numerose famiglie che vivono a Santa Lucia sopra Contesse. Nonostante le continue lamentele espresse  dagli stessi residenti, da Futuro e libertà e dallastampa locale, già da parecchi anni, nulla ad oggi è stato fatto per risolvere le molteplici problematiche che tormentano lazona”. La zona sud di Messina, dimenticata ed abbandonata dall’attuale amministrazione, ci zavorra agli ultimi posti delle graduatorie nazionali per verde urbano, trasporto pubblico, raccolta differenziata, politiche ecocompatibili, abusivismo edilizio, piste ciclabili, isole pedonali, depurazione acque.  Messina è altamente sismica e come se cio’ non bastasse, la collettività è continuamente a rischio di dissesto idrogeologico.  Al piano zona di S.Lucia, sono numerosi gli eventifranosi che si sono 
susseguiti durante la costruzione degli alloggi realizzati in questa area che ricordiamo essere tra quelle più a rischio e fortemente popolate della zona Sud. E’ sotto gli occhi di tutti la forte e scellerata opera di cementificazione  autorizzata in questi anni, che hanno fatto del Piano Zona e dell’intero villaggio  un enorme territorio sprovvisto dei più elementari  servizi ed infrastrutture. Opere di urbanizzazione praticamente “inesistenti”.Purtroppo è triste constatare come tali gravi problematiche, segnalate più volte dai cittadini interessati, a tutt’oggi non hanno trovato alcuna soluzione, lasciando i residenti alle prese con i continui disagi ed i pericoli costituiti dalle buche del manto stradale, dalla polvere, dal fango e soprattuttodal pericolo costante per la totale  assenza di lucein prossimità del Vialone delle case arcobaleno e dell’intero Piano Zona che mettono a repentaglio l’incolumità dei residenti lasciando al fato, il destino dei residenti e dei passanti. Si chiedecon fermezza il ritorno ad un minimo di civiltà;  ripristinando nell’immediatezza l’impianto di illuminazione, nonché la scerbatura e la totale bonifica delle aree a verde e dell’intera zona dove è facile notare un po’ovunque, carcasse di auto 
abbandonate, rifiuti di ogni genere e materiali di risulta abbandonati ovunque da incivili senza scrupoli; Si chiede inoltre l’apertura di un piccolo tratto di strada  in cui insiste un terreno con un rudere abusivo nelpunto in cui C.da 
Cuba interseca con via Molino, al fine di permettereai residenti del Piano Zona e delle aree adiacentidi poter immettersi direttamente allo svincolo autostradale , evitando  cosi’ di percorrere la povera e bistrattata C.da Campolino ancora inspiegabilmente in terra battuta, ridotta ai minimi termini con buche enormi pericolosissime per i poveri cittadini in transito. Oggi, l’agglomerato cittadino si è ampliato e S. Lucia Sopra Contesse è diventato un enorme villaggio purtroppo ancora oggi senza alcun tipo di servizio ed infrastruttura, a cominciare dall’illuminazione pubblica, alla manutenzione delle strade, nonchè delle griglie di deflusso delle acque bianche. Si invitano gli amministratori locali a transitare per  la C.da Campolino, sicuramente si accorgeranno che risulta essere obbligatorio transitare a bordo di jeep, nonché di fareun giro per il dimenticato 
paese, nelle ore serali e notturne muniti però, di potenti mezzi di illuminazione e di tanta fortuna. Si ribadisce l’ennesima richiesta a tutti i soggetti interessati per competenza, di un intervento urgente e generale di risanamento dell’intero comprensorio abbandonato a se stesso edal fato. Indispensabile garantire un collegamento tra il Piano di Zona e la parte superiore dello svincolo S.Filippo ( a monte  della rotatoria STADIO) e opere di urbanizzazione incomplete nonostante il 
Comune abbia preso in carico le aree (fogne a cielo aperto e tratti di strade non asfaltate)”.</description>
<category>Cronaca</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7059</link>
</item>
<item>
<title>Messina. Il CSA protesta. Carenza  Organico   Polizia   Municipale</title>
<description>	Nel richiamare il contenuto di precedenti note in materia, si ritiene dover ancora una volta sollecitare la definizione dei procedimenti da tempo avviati per l’impinguamento dell’organico della P.M. attraverso procedure di mobilità orizzontale  a costo zero (riapertura  dei  termini   personale  contrattista).
	Si coglie l’occasione per invitare le SS a voler definitivamente provvedere alla definitiva assegnazione a mansioni amministrative degli agenti dichiarati inidonei al servizio, verificando altresì la corretta imputazione delle diverse voci di salario accessorio,   in atto ai servizi di cui trattasi. 
In  attesa  di  urgente  riscontro,  si porgono cordiali e distinti saluti.
IL COORDINATORE PROVINCIALE
Dott.  Avv. Pietro Fotia </description>
<category>Cronaca</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7058</link>
</item>
<item>
<title>IL VOTO AMMINISTRATIVO BOCCIA I PARTITI CHE SOSTENGONO L’EUROPA DEI TECNOCRATI .</title>
<description> In queste settimane si sono svolti dei referendum elettorali in molti Paesi europei. Si comincia con le lezioni presidenziali in Francia, soprattutto al primo turno, hanno rappresentato una specie di sondaggio di opinione, perché hanno evidenziato, un arretramento vistoso dei partiti dell’Ump di Sarkozy e socialista di Hollande, grosso successo della candidata di Destra Marine Le Pen col 19% di voti, salutata dai media come la vera vincitrice delle elezioni, e poi del candidato comunista Jean-Luc Melenchon, 11% , questi ultimi, insieme arrivano al 30% dell’elettorato francese. Pertanto per il professore Introvigne, le elezioni francesi cosa significano? “Che esiste una percentuale molto rilevante di elettori che non ama la tecnocrazia, la burocrazia di Bruxelles, le ricette lacrime e sangue della Banca Centrale Europea, i partiti ridotti a comitati elettorali che anziché proporre valori e identità si presentano ciascuno come il migliore interprete delle volontà dei «mercati» internazionali, inflessibili carnefici sempre pronti a far fare «la fine della Grecia” a chi capisce male o in ritardo i loro segnali”. (M. Introvigne, Alla Francia non piace l'Europa dei mercati, 24.4.12 labussolaquotidiana.it). Introvigne precisa che a questi successi elettorali non bisogna dare una valenza di anti-politica, ma di ultra-politica. Per intenderci, “Melenchon non è Beppe Grillo”.
 Qualcosa di simile è accaduto nelle recenti elezioni in Grecia dove i due partiti maggiori, che appoggiano le misure economiche degli eurocrati di Bruxelles, i conservatori di Nea Demokratia e i socialisti del Pasok, sono stati penalizzati, insieme hanno perso quasi 40 punti percentuali rispetto alle politiche del 2009. Sono stati premiati invece, la sinistra radicale di Syriza e l’estrema destra di Alba Dorata (Chris Avghi). 
 Le ultime elezioni amministrative in Italia com’era prevedibile hanno bocciato i partiti che sostengono il governo Monti-Napolitano e quindi l’Europa dei tecnici. 
 Già Angelo Panebianco qualche giorno prima delle elezioni, ci aveva messi in guardia, attenzione “non sono solo amministrative (…) A volte i risultati delle amministrative anticipano quelli delle successive elezioni politiche e a volte no”
 Sulle elezioni pesano come macigni le incognite riguardanti i maggiori partiti dell’attuale maggioranza, il Pdl il Pd, il Terzo Polo e poi la Lega, le altre forze di sinistra. Da un lato gli scandali da fronteggiare, dall’altro lato, bisogna fronteggiare, in primo luogo, “la crisi del sistema politico, determinata dalla fine (o dalla forte attenuazione) della ventennale contrapposizione fra berlusconiani e antiberlusconiani. È la crisi del bipolarismo all'italiana: ci si aspetta che essa inneschi a breve termine una ristrutturazione/ricomposizione delle forze politiche fin qui dominanti”. (A. Panebianco, Che significato dare al voto, 6.5.12 Il Corriere della Sera).
 Certo, occorre tenere conto che il voto sarà influenzato, come è ovvio, dalle specificità locali, anche se a volte, si tende a enfatizzarlo, facendolo diventare qualcos’altro, “però, è anche vero che, soprattutto in tempi di crisi, una parte almeno , degli elettori, anche in un voto amministrativo, risponde a stimoli e pressioni di ordine generale. La complicazione è data dal fatto che sono congiuntamente in atto due crisi, fra loro distinte, anche se collegate, entrambe suscettibili di influenzare il voto”. Credo che persino nel mio Comune di residenza il voto amministrativo, in questo frangente storico, certamente è stato influenzato dalle caratteristiche che ha elencato Panebianco. Anche a S. Teresa di Riva, i partiti dell’ABC (Alfano, Bersani, Casini) che appoggiavano i due candidati a sindaco Morabito e Lo Schiavo sono stati penalizzati e inesorabilmente sconfitti. La gente ha inteso rompere con le vecchie logiche e pratiche consociative premiando il terzo candidato, De Luca di Sicilia Vera, un movimento autonomista, che magari dopo tanti anni di politica stagnante (per non dire altro), offre maggiore garanzia per l’attuazione di una buona politica al servizio del bene comune. 
 La crisi economica gioca un ruolo fondamentale, soprattutto quello che l’Unione Europea fa o non fa per contrastarla. L’ostilità verso l’UE e in particolare verso la Germania è in forte crescita, naturalmente in queste elezioni amministrative (parziali), ma anche nelle altre elezioni, sono fortemente emersi questi sentimenti di ostilità. Pertanto anche le nostre elezioni amministrative sono state un test sul futuro dell’Europa. Inoltre, per l’editorialista del Corriere la protesta del movimento grillino dell’antipolitica è solo una faccia del problema. Esiste in Italia, ma anche in altri Paesi europei, la ricerca di sbocchi politici, di rappresentanza che prima o poi finiranno per trovarli, si spera che non li trovino magari in movimenti non proprio ortodossi come quelli filo-nazisti.  
 Del resto conclude Panebianco, “L'interdipendenza, anche politica, in Europa è ormai tale che persino elezioni comunali non sono senza effetti sugli equilibri europei. In fondo, vale per l'Europa ciò che vale per i partiti italiani. L'una e gli altri o riescono a trovare soluzioni credibili, serie, per i problemi che ci attanagliano o riceveranno schiaffi sempre più forti da elettori disorientati e alla ricerca di alternative più o meno illusorie”.
 Quindi i “buoni europei”, cominciando da la Place de la Concorde al Partenone, ai canali di Amsterdam alla Porta di Brandeburgo, ma anche a Roma e a Lisbona, passando per Madrid sono stanchi di prendere schiaffi, e reagiscono nell’unico modo possibile, astenendosi oppure votando contro l’Europa tecnocratica, che in un precedente mio intervento ho definito Unione sovietica.
E tra i tanti europei che hanno protestato penso, a quelli che come me, dopo aver lavorato una vita immaginavano di aver maturato diritti inalienabili, e che ora, vedono prolungata nel tempo l’età pensionabile, per colpa delle classi politiche oggettivamente ladre che nei decenni passati hanno sperperato le risorse pubbliche. 
Rozzano MI, 12 maggio 2012	
SS. Nereo, Achilleo e Pancrazio			                         DOMENICO BONVEGNA
                           domenicobonvegna@alice.it</description>
<category>Jonia Life</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7057</link>
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<title> “La Musica oltre la Musica”: l’impegno delle associazioni studentesche per Laura Salafia</title>
<description>Un convegno ed una serata per raccogliere fondi per sostenere la giovane studentessa Catanese.
“Due momenti, di formazione e di aggregazione attraverso i quali manifestare la nostra vicinanza alla famiglia di Laura Salafia con una raccolta fondi per supportare le cure e l’assistenza di cui Laura ha bisogno.” 
E’ questa l’iniziativa che numerose associazioni studentesche stanno realizzando per manifestare tutta la propria vicinanza e attenzione alla ragazza vittima accidentale di un episodio di violenza nei pressi della Facoltà dei Benedettini a quasi due anni di distanza dal quel tragico 1 Luglio.
“Vogliamo dire a Laura – afferma Davide Garufi, organizzatore dell’evento e presidente dell’Associazione Moscarda, che non ci siamo dimenticati di lei, e che le siamo vicini, non solo con il pensiero ma anche con gesti concreti. Per questo motivo insieme alle associazioni ARCHE’, ACTEA, AIESEC Catania, AEGEE Catania, ESN Catania, Leo Club International, Flash UP, UDU, LIBERTAS, Circolo Boccavento e NIKE, abbiamo organizzato due momenti di riflessione di aggregazione finalizzati alla raccolta fondi.”
Il primo di questi due eventi è una conferenza che si terrà giorno 16 Maggio alle ore 9.30 presso il “Coro di Notte” del Monastero dei Benedettini, dal titolo “La Musica oltre la Musica. Esperienze di ascolto” coordinata dalla Prof.ssa Maria De Luca, docente di Storia della Musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania, con la presenza di autorevoli relatori quali Angelisa Marroccia, arteterapeuta ad orientamento sicofisiologico ed esperto  nei processi  educativi e della comunicazione, che da molti anni lavora, in diversi contesti sociali, utilizzando discipline legate al corpo, al movimento, alla musica ed  al teatro mirate al sostegno ed all'integrazione dell'individuo, Antonina Cacopardo, psicologo e formatore, esperto nei processi educativi e della comunicazione che da molti anni lavora presso centri di riabilitazione con soggetti disabili e con disagio psico-sociale e Erminio Alberti, studente della facoltà di Lettere Moderne all'Università di Catania, musicista e poeta appassionato.
Il secondo evento è la serata di Beneficenza “Una Terapia Rock per Laura” che si terrà giorno 26 maggio presso il BarbaraDiscoLab, al termine della quale tutto l’incasso sarà devoluto a favore di Laura Salafia. Durante tale serata si alterneranno sul palco numerose band dal vivo quali Uaripat, Maggie in the box, Miqrà, Run Away From Home e un dj set Rock.
“La scelta di farci accompagnare dalla Musica, conclude Garufi, è stata dettata dal suo forte potere aggregativo: appassionando ed accomunando tutti, la capacità evocativa dei suoni sarà il collegamento diretto con Laura. Speriamo che tale strumento ci aiuti a coinvolgere quanti più studenti e cittadini possibili ed a tal proposito ringraziamo tutti i soggetti che stanno collaborando per la realizzazione e la diffusione di questi momenti come ad esempio Radio Zammù e Radio Amore.” 
Catania, 12-05-2012 
Gli organizzatori della Manifestazione
Per informazioni contattare: Agatino Lanzafame 3495818221</description>
<category>Jonia Life</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7056</link>
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<title>S.Teresa. Atto primo del Dopo-Morabito</title>
<description>La invito a partecipare alla prima adunanza del Consiglio Comunale, indetta con Determinazione del sottoscritto, in relazione al disposto dell’art. 19 comma 5 della L.R. 26/08/1992, n. 7, come integrato dall’art. 43 della L.R. 01/09/1993, n. 26, per le ore 19,00 del giorno  23/05/2012 nella sala Consiliare con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Giuramento dei Consiglieri proclamati eletti ed insediamento del Consiglio Comunale;
2. Esame, ai sensi della L.R. 24/06/1986, n. 31 e della L.R. 21/09/1990, n. 36 delle condizioni di eleggibilità e anche di candidabilità secondo l’art. 58 del D. Lgs. 18/08/2000 n. 267 per la convalida dei consiglieri.
3. Eventuali surroghe.
4. Esame eventuali situazioni di incompatibilità ai sensi della L.R. 24/06/1986 n. 31, con inizio della procedura disciplinata dall’art. 14 della L.R. 24/06/1986, n. 31 ed eventuali surroghe.
5. Elezione del Presidente del Consiglio Comunale.
6. Elezione del Vice Presidente del Consiglio Comunale.
7. Giuramento del Sindaco.
8. Comunicazioni del Sindaco.

Si avverte che i lavori consiliari, per quanto attiene il numero legale e l’eventuale seduta di prosecuzione, sono disciplinati dall’art. 30 della L.R. 6 marzo 1986, n. 9, così come sostituito dall’art. 21 della L.R. 1 settembre 1993, n. 26.

Pertanto, in mancanza del numero legale la seduta verrà sospesa per un’ora. 

Qualora dopo la ripresa dei lavori non si raggiunga o venga meno di nuovo il numero legale la seduta verrà rinviata al giorno successivo alla stessa ora, senza ulteriore avviso di convocazione e con il medesimo ordine del giorno.
                                                                                         Il Consigliere Anziano    Danilo Lo Giudice</description>
<category>Primo Piano</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7055</link>
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<title>FVolley. Ecco (almeno) la Coppa Sicilia</title>
<description> L’Effe Volley S. Teresa centra anche la finale di Coppa Sicilia superando al tie-break l’Aphesis Porto Empedocle in una gara avvincente che ha visto prevalere le atlete santateresine soltanto nel finale con una rocambolesca rimonta quando la gara sembrava ormai compromessa. Il match disputatosi al Palabucalo ha registrato il confronto tra due squadre che per tutta la stagione hanno tirato alla grande , le agrigentine  si sono fermate alle semifinali a favore dell’On-Off Erice Entello e  le messinesi  hanno subito l’onta della sconfitta nella finalissima del 5 maggio contro il Barcellona dopo aver condotto sempre in testa tutto il torneo dei serie C. Le giocatrici care al presidente Santo Carnabuci, come tutto l’ambiente, avevano ancora in corpo la delusione per aver sfiorato una storica promozione ed hanno dimostrato di non aver superato il contraccolpo psicologico che è stato devastante. In fase iniziale il coach locale ha schierato quella che è ormai la formazione base con la variabile di Ilenia Miano in luogo di Teresa Parasporo, fuori sede per altri impegni. Quindi Maccarrone e Serban in posto 4, Ferraro opposto, Camelia e Scrimieri centrali e Letizia libero. Il primo set sembrava mettersi bene per l’Effe Volley che allungava sino al 12-8, poi giungeva una inaspettata pausa tipica delle ultime prestazioni con un break di 7 a 0 a favore delle ospiti che si portavano sul 12-15, vantaggio che tenevano sino alla fine chiudendo sul 25 a 21. A nulla è valso l’ingresso di Fabiana Cannata al posto del vice-capitano Alessandra Maccarrone. Il secondo tempo ha registrato la riscossa di Rosa Letizia e compagne che imprimevano un ritmo vertiginoso e sotto i colpi di Irene Ferraro chiudevano sul 25-12. Il terzo parziale cominciava maluccio per il team di S. Teresa che apriva in svantaggio sul 2 a 4 poi si lottava punto su punto e nel finale lo scatto decisivo per il 25-20 definitivo. Il quarto set metteva in vetrina il crollo della compagine allenata da Carmelo Spinella che dall’inizio alla fine era sempre sotto e si arrendeva con un meno otto conclusivo sul 17-25, parziale nel quale venivano ruotate tutte le bande senza che il risultato cambiasse. Si giungeva al quinto set con le padroni di casa che si portavano sul più tre per poi lentamente mollare giungendo al cambio campo con l’Aphesis a più uno ( 7 a 8), amnesia totale e agrigentine sopra di cinque lunghezze (8-13), quando tutto sembrava finito e appariva violata pure l’imbattibilità interna stagionale giungeva la scossa del gruppo che in una cavalcata finale- con Sonia Camelia al servizio – realizzava un filotto di sette punti consecutivi ponendo fine al set sul 15-13 ed alla contesa sul tre a due. Centrata così al fotofinish la finale di Coppa Sicilia al termine di una gara che certamente non è stata tra le migliori della stagione quasi trionfale del  team jonico, adesso la testa è rivolta alla gara conclusiva di questa lunghissima stagione agonistica che si svolgerà sabato prossimo sperando che le giocatrici riescano a smaltire le tossine di una cocente delusione che ha turbato tutto l’ambiente che ancora non è riuscito a superare lo smacco del mancato salto di categoria. A fine partita la giovane Ilenia Miano, 19 anni, ai microfoni in sala stampa dichiara “ per me una bellissima esperienza dopo aver iniziato l’anno in serie D, le mie colleghe più esperte mi hanno accolto nel migliore dei migliori e mi hanno fatto sentire sin dal primo istante una componente importante del gruppo.”   “  non era facile – prosegue la palleggiatrice – dopo la doccia fredda della scorsa settimana ed in campo non sempre siamo state lucidissime ma nel finale abbiamo tirato fuori il nostro carattere e con le unghie abbiamo strappato il risultato pieno.”

                                                                      TABELLINO
EFFE VOLLEY S. TERESA – APHESIS PORTO EMPEDOCLE 3-2 ( 21-25  25-12  25-20  17-25  15-13 )

EFFE VOLLEY S. TERESA : Camelia, Cicala, Letizia, Serban, Cannata, Maccarrone, Miano, Scrimieri, Ferraro . ALL: Spinella
APHESIS PORTO EMPEDOCLE : Azzaretto, Burrugano, Falsarella, Giacobelli, Giarratana, La Gaipa, Parisi, Romeo, Scalia, Spina, Tarantino, Zucchetto. ALL: Sutera

ARBITRO : Insolia                        SECONDO : Panitteri 
sezione di Siracusa  </description>
<category>Sport</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7054</link>
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<title>Il circolo 'Peppino Impastato' a Oriana Puglia</title>
<description>Il Circolo “Peppino Impastato”, a seguito della coinvolgente, costruttiva e formativa esperienza elettorale a sostegno del candidato al consiglio comunale per “Santa Teresa Protagonista” Agostino Gullotta, ringrazia innanzitutto il supporto dei numerosi sostenitori che hanno voluto premiare il libero percorso politico che ci ha contraddistinto in questi anni e che ci caratterizzerà sempre.
Vista in ogni modo, la marcata disfatta del sistema partitico nella nostra cittadina in queste elezioni amministrative, il Circolo ritiene doveroso continuare a promuovere, come ha costantemente fatto, il rinnovo di una nuova classe dirigente, all’insegna di una partecipazione sempre più corale, che premi anche l’impegno profuso e la partecipazione attiva di tutti. Comunichiamo quindi, che il coordinamento del Circolo cittadino passerà da Andrea Ricciardi ad Oriana Puglia, 23enne socio fondatore del Circolo “Peppino Impastato”, dottoressa in Scienze delle Relazioni Internazionali e Politiche, Specializzanda in Studi Politici e già responsabile di un sindacato studentesco universitario. La neo coordinatrice intende continuare la strada tracciata in questi anni dal gruppo, fatta di una politica sana, vivace e che oggi rappresenta una naturale opposizione esterna a favore e rispetto della democrazia e della pluralità. A breve, senza disertare il ruolo assegnatoci dagli elettori, verranno presentate proposte al nuovo Sindaco di Santa Teresa di Riva.</description>
<category>Cronaca</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7053</link>
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<title>PARTINICO DOLCE PER ANDREA CAMPAGNA </title>
<description>Dopo i prestigiosi piazzamenti, ottenuti da Andrea Campagna nelle gare internazionali sui circuiti internazionali di Sarno e Muro Leccese, il pilota della riviera jonica torna a gareggiare in Sicilia e subito arriva il podio.
In terra palermitana, a Partinico, nello splendido scenario della “Pista del Lago” domenica si è tenuta la prima prova del torneo “Primavera” di karting e il giovane Andrea Campagna, che correva con i colori della “Jonio Motor Sport”, non ha tradito le attese e, alla sua prima esperienza nella pista palermitana, ha inanellato subito numerosi giri con tempi vicinissimi a quelli degli altri forti piloti di casa.
La pole position è stata appannaggio del fortissimo pilota di Misilmeri (PA), Giuseppe Birriolo, già vincitore di numerosi campionati svoltisi su circuiti cittadini, mentre Andrea Campagna ha fatto registrare il secondo miglior tempo, guadagnando così un posto in prima fila. Alle sue spalle, tra gli altri, il pilota di Trabia (PA), Valerio Caramma. E’ giusto fare notare che tutti e tre i piloti hanno abbassato il record della pista per la categoria “60 Mini”. 
Durante la finale Birriolo è scattato subito al comando, seguito da Andrea Campagna che è rimasto costantemente attaccato al tubo di scarico del pilota palermitano senza mollarlo mai, tanto da far registrare gli stessi tempi con un distacco di soli 22 millesimi. La gara è andata avanti così fino alla fine senza alcun contatto tra i primi due, segno della grande professionalità e correttezza dei piloti e, forse, anche perché i due piloti sono, da sempre, grandi amici.. Al terzo posto si è classificato il giovanissimo Caramma, alla sua seconda gara, che ha ricevuto i complimenti di papà Nuccio, meccanico di livello internazionale che, nelle ultime gare in tutta Europa ha messo a punto il kart dell’olandese Joey Hanssen, attualmente Campione del Mondo nella categoria KZ1. Gli altri piloti sono giunti sul traguardo staccati dai primi.
Tutti e tre i piloti andati a podio hanno gareggiato a bordo di kart “LUXOR – LKE” prodotti dalla Lenzo Kart di Brolo. Il Team manager della Luxor, Michele Lenzo, si è subito complimentato con i pilotini per un podio che ha visto su tutte le tre piazze i colori dell’azienda siciliana.
Tanto spettacolo, con qualche incidente spettacolare, per fortuna senza conseguenze per i piloti coinvolti, hannop fatto registrare le gare nelle altre categorie della 100 c.c. e della 125 c.c.


</description>
<category>Sport</category>
<pubDate>18/05/2012</pubDate>
<link>http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&amp;id=7052</link>
</item>
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