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Psicopatici chiamati mafiosi

a cura di Adduso

19 luglio, la commemorazione della strage di via D’Amelio a Palermo, nella quale furono uccisi dalla mafia il Magistrato Paolo Borsellino e la sua Scorta.


Alcuni mesi prima, il 23 maggio dello stesso anno 1992, era stato ucciso il Magistrato Giovanni Falcone, insieme alla Moglie e la Scorta, sull’autostrada tra l’aeroporto e Palermo (ne sono stati uccisi molti altri Magistrati dalla mafia così come altrettanti rappresentanti delle Forze dell’Ordine).


Incredibilmente però, soprattutto nella strage di Via D’Amelio e nonostante i passati diversi gradi di giudizio, sono ancora rimasti insoluti degli aspetti oscuri, come la scomparsa della nota ‘’agenda rossa’’ sulla quale il Magistrato Borsellino sembra annotasse un po’ di tutto, oppure la sconcertante assunzione di responsabilità da parte di un pentito che si era attribuito la partecipazione alla strage per poi rivelarsi a distanza di molti anni inattendibile.  


Ma qui mi si permetta di manifestare la mia, per carità, modestissima opinione, poiché quando in generale, comincio a vedere ripetuta la parola ‘’misteri’’ e ‘’ segreti’’ o affermazioni analoghe, rimango quasi sempre dubbioso nei confronti di coloro o colui che impiega questi termini poiché penso che sta eludendo o dimenticando qualcosa oppure che quanto meno sconosce persino empiricamente, ad esempio nella fattispecie, anche le più elementari quanto risapute procedure di Diritto attraverso cui si svolgono le indagini e i successivi gradi di giudizio.


A me sembra infatti incomprensibile che, così come un professore di Lettere, se intellettualmente onesto, indipendente e realmente preparato, insomma che non abbia avuto quel posto solo per raccomandazioni, quando corregge un compito d’italiano si rende sicuramente conto se l’alunno ha copiato oppure ha commesso degli errori grammaticali o di sintassi, altrettanto un Giudice, anzi a maggior ragione dei Collegi di Giudici, dovrebbero ‘’fiutare’’ se qualcuno ha depistato, se i documenti sono fallaci, se la razionalità del racconto, la sequenza degli avvenimenti e delle persone indicate, la loro collocazione temporale, la rispondenza tra l’accertato per tabulas e le consulenze, ecc., sono realistici o invece riportati in modo deliberatamente distorto, oppure che persino le informative o addirittura le testimonianze tendono a sviare, ecc. Insomma, è dimostrato con sentenze che si può accertare persino  in modo indiretto, mediante indizi e perizie, che una madre in un momento di ‘’crepuscolo’’ cerebrale (quindi teoricamente in modo inconsapevole) avrebbe ucciso il proprio figlio e per questo la si condanna - mentre guarda caso, in quasi venti anni, solo pochi Magistrati e nonostante più gradi di giudizio, hanno avuto il dubbio che ‘’qualcosa’’, nella strage di un proprio Collega, era stata depistata.


Ma ritornando al tema del post, di recente e per mantenere viva la ‘’memoria’’, sono state posizionate due statue di questi indimenticabili Uomini-Magistrati, Falcone e Borsellino, che come due amici e allo stesso tempo rappresentanti delle istituzioni, stanno seduti liberamente su una panchina per chiacchierare e dibattere.


Eppure, non è passato che qualche giorno e le statue sono state violentemente divelte. Il gesto mi è apparso tanto spregevole quanto inequivocabilmente conseguenza di quella psicopatica diffusa cultura che è la mafiosità o qualche surrogato di quest’ultima.


Sì, perché, forse sarebbe ora di vedere anche in modo diverso quel cosiddetto fenomeno che sono le mafie e loro seguito, e che in maniera troppo semplicistica vengono spesso rappresentate dai media, ad esempio cinematografici, come fossero anche un luogo di regole, tradizioni, rispetto, onore, ecc., così inducendo gli spettatori in tribali travisazioni popolane.  


I mafiosi, a semplice mio capire, sono probabilmente degli psicopatici, solo che sono oltremodo molto più pericolosi di quanto non lo possiamo essere solitamente tanti di noi che spesso, pure inconsapevolmente, siamo cerebralmente solo schiavi di tutto quel primitivo bagaglio grossolano, osservante e ‘’pare-normale’’ che da generazioni c’infinocchiano sin da piccolini e che oggi più che mai è scientificamente veicolato attraverso l’interessata, economicamente e politicamente, manipolazione mediatica gestita a vario titolo dagli stessi che spesso ci governano, come dire che per adesso abbiamo Il meglio della castrazione evolutiva di un popolo.


Lo psicopatico d’altronde corrisponde molto bene alla descrizione del mafioso … e del mafiosetto, quest’ultimo più diffuso nelle nostre locali realtà politiche, istituzionali, burocratiche, professionali ed affaristiche.


Tratto brevemente dalla Rete:


[… “Gli psicopatici sono molto bravi a mascherare il loro vero sé davanti alle persone che vogliono manipolare e truffare. Avere in mente una semplice lista diagnostica dei tratti che definiscono la psicopatia non garantisce il successo nel riconoscimento degli psicopatici. Infatti, si verifica spesso che esperti ben addestrati in questo settore di studi vengano gabbati e manipolati da noti psicopatici che hanno appena incontrato” (Paul Babiak e Robert D. Hare, 2006). Il Dott. Robert Hare, che ha condotto indagini per oltre 20 anni, afferma: «Si trovano psicopatici in ogni professione… l'avvocato timido, il medico sempre sul punto di perdere la licenza, l'uomo di affari che propone l'improponibile». Hare descrive gli psicopatici come persone a cui manca la capacità di provare compassione o rimorsi di coscienza e mostrano disinvoltura, fascino superficiale, grandiosità, menzogna patologica, comportamento imbroglione/manipolativo, mancanza di sensi di colpa, facilità alla noia, mancanza di empatia ed altri tratti spesso riscontrati nei ciarlatani. Secondo Hare queste persone soffrono di un difetto cognitivo che impedisce loro di provare solidarietà o rimorso …] (sembra pure la rappresentazione della maggioranza dei nostri politicanti).


Ritengo quindi, a mio mero vedere, che  all’ottimo lavoro preventivo e repressivo che stanno facendo soprattutto negli ultimi anni le nostre Forze dell’Ordine e la nostra Magistratura, si dovrebbe forse affiancare anche uno studio psicanalitico e forse pure psichiatrico, per capire singolarmente il cervello degli individui che ‘’fanno’’ le mafie, in quanto la circoscritta osservazione collettiva di questi cosiddetti fenomeni non è forse ancora sufficiente a farci comprendere la loro vera patologia culturale, poiché è ancora come se si volesse provare a capire perché un organismo è malato senza andare ad esaminare ogni singola cellula che lo compone.


Forse, approfondendo la psiche del singolo mafioso, si potrebbe in qualche modo trovare un antidoto pedagogico contro questo diffuso virus che è la mafiosità, così almeno sperando di salvare per tempo quanto meno i nostri più giovanissimi figli.


Fonti:


Danneggiate le statue di Falcone e Borsellino


http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/07/17/news/danneggiate_le_statue_di_falcone_e_borsellino-5647406/


"Su Borsellino ho mentito"


http://www.repubblica.it/online/fatti/brusc/scara/scara.html


19 luglio 1992. Via d'Amelio, strage di Stato


http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2510570.html


Importanti novità sulla Strage di via D'Amelio


http://www.guidasicilia.it/do/news/34649/importanti-novita-sulla-strage-di-via-damelio


Vicini alla verità su Borsellino


http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143086


La Psicopatia


http://conosci-te-stesso.blogspot.com/2008/03/la-psicopatia.html

19/07/2010

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