Un'Isola che ''galleggia'' - Report XXIV sulla Sicilia
a cura di Adduso
E’ stato presentato il Report realizzato dal Diste, Dipartimento studi territoriali, in collaborazione con la Fondazione Curella e l’Università di Palermo, presentato nella sede di Confindustria Palermo.
‘’ … Pil a picco nel 2009, stagnazione nel 2010, 80 mila posti di lavoro in fumo rispetto a quattro anni fa. Un quadro drammatico quello dell’economia siciliana tracciato dal XXXIV Report Sicilia … Qualche timido segnale di ripresa arriva per industria ed export, nel 2010, anno nel quale invece peggiorerà la situazione del mercato del lavoro … Il numero degli occupati è sceso per il quarto anno consecutivo, collocandosi al livello più basso degli ultimi dodici anni. E la tendenza del primo trimestre del 2010 resta preoccupante, con una flessione del 2,6% in termini tendenziali (38 mila lavoratori in meno del primo trimestre 2009). Tanto che le stime per il 2010 del Diste prevede … un tasso di disoccupazione che nel 2010 potrebbe raggiungere quota 16 per cento …’’.
“… All'interno di questo panorama esistono però degli elementi che, sembrerebbero mostrare come la Sicilia stia assorbendo meglio gli effetti della crisi rispetto al Mezzogiorno. Emerge anche questa analisi dal report Diste. Alcuni indicatori riferiti al 2009 mostrano infatti delle flessioni inferiori a quelle registrate dalle regioni del Sud, e in alcuni casi i valori sono addirittura in linea con la media italiana. Secondo l'indagine campionaria dell'Istat, condotta presso le famiglie residenti gli occupati contabilizzati in media d'anno erano circa 1 milione 464 mila, 16.000 in meno dell'anno precedente, pari ad un tasso negativo dell'1,1% che si contrapponeva al -1,6% del dato Italia. I settori più duramente colpiti sono soprattutto quelli che producono beni (agricoltura, industria in senso stretto, costruzioni), e tra le attività dei servizi il settore commerciale, mentre i restanti comparti del cosiddetto terziario hanno funzionato da ammortizzatore, registrando aumenti apprezzabili se comparati con il forte calo della produzione. Il tasso di disoccupazione si è posto a quota 13,9%, a fronte del 7,8% riguardante l'Italia nel suo insieme. Va segnalato ancora una volta, vedi i Report Sicilia precedenti, una criticità che caratterizza da tempo il mercato del lavoro isolano dove una massa consistente di persone ha perso la speranza di trovare un'occupazione, e quindi ha rinunciato a cercare attivamente un lavoro, con ciò non rientrando più nella definizione statistica di disoccupati. Si tratta di ben 304 mila unità, che rappresentano quasi un quarto (esattamente il 22,3%) dell'intera componente nazionale, quando invece la quota dell'occupazione siciliana sul totale dell'Italia è appena pari al 6,4%, e la quota della disoccupazione raggiunge il 12,1 per cento. Computando questa massa di scoraggiati tra le persone attivamente in cerca di lavoro, ne discenderebbe un tasso di disoccupazione virtuale quasi doppio rispetto a quello ufficiale (26,9% a fronte del 12,6% a livello nazionale) …”
Fin qui la i dati che potete meglio leggere nei link degli articoli sotto riportati e dai quali ho preso i pezzi sopra virgolettati. Ho aggiunto anche il link del report in questione.
Che dire ? A mio modesto vedere, c’è tutta una classe politica che non muove un chiodo, e non vuole che si costruisca nulla se non per propria calcolata egemonia e non certamente nell’interesse della collettività. Insomma la maggior parte della classe politica siciliana (ma mi pare anche in tutta la Penisola) ammette risaputamente solo ciò che le garantisce le ambite ''poltrone'', oppure la rielezione e quindi la sicurezza degli emolumenti mensili con relativi privilegi, tfr, pensione, ecc. oltre potenziali altri incarichi sempre retribuiti, più eventuali noti ‘’extra’’. C’è pure tutta una classe di professionisti, a detta di tanti ''ben allineati'', che si arricchisce con consulenze, perizie, pignoramenti, fallimenti e vendite coatte, che a mio modesto vedere, è anche ben collocata in un contesto istituzionale giudiziario distrettuale anche propenso. C’è anche e sempre più un evidente studio ed una ricerca da parte degli Enti vari di nuovi balzelli e coercizioni per rastrellare soldi ai singoli contribuenti così anche per garantire gli eserciti delle varie pubbliche amministrazioni, veri e noti bacini elettorali e di militanti, oltre a cercare di mantenere se non addirittura ad accrescere la disponibilità finanziaria di Caste, Corporazioni, Categorie, ecc..
Il resto ? Io non vedo altro che file di cinici, propagandisti ed opportunisti facenti parte di orde di servi del capitale, picciotti di partito e zerbini delle istituzioni, ed infine … e mi pare di scorgere molto in fondo solo una restante gran massa di noi cittadini comuni, molti sono i giovani, che vaga come fosse composta da zombi, la cui massima aspirazione cerebrale, nella quale è stata culturalmente relegata da chi ci ha governato negli ultimi decenni, è solo quella di potere sopravvivere anche strappando a morsi la carne di dosso al proprio vicino.
Negli ultimi anni la Magistratura e le Forze dell’Ordine hanno inferto degli ottimi colpi alla criminalità organizzata e di questo dobbiamo essere loro grati, ma la frustrazione individuale, sociale, politica, istituzionale, economica ed occupazionale, sono notoriamente ed anche psicologicamente nuovo terreno fertile per le mafie.
(ringrazio D.C. per ‘’l’equilibristica’’ vignetta)
Fonti:
L’Isola della disperazione
http://www.livesicilia.it/2010/07/13/lisola-della-disperazione/
XXXIV Report Sicilia, nell'Isola soffia il vento della crisi. Disoccupazione record:13,9 %
http://www.italiainformazioni.com/giornale/economia/96417/economia-report-diste-sicilia-crisi-sentireansa-molte-imprese-costrette-chiudere-riprendono-import-export.htm
REPORT SICILIA XXXIV
http://www.siciliainformazioni.com/REPORT_SICILIA_34.pdf
13/07/2010
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