Cronaca di una serata: adesso la crisi morde davvero. Come ne usciremo?
a cura di Carmelo Cutrufello
Se è vero che si parla di crisi da almeno un anno, oggi qui e ora la viviamo sulla nostra pelle in modo forte.
Ieri sera in una passeggiata sulla riviera da Alì a Taormina abbiamo potuto testare l'effetto della perdita di potere d'acquisto delle famiglie italiane e non solo.
Prima tappa Letojanni, Eric Bar. Da quindici anni frequento Letojanni come meta per le mie serate in compagnia di amici e qualche sporadica capatina al mare. Ieri per la prima volta ho visto Piazza Cagli deserta, quella stessa piazza dove prima si ballava "sotto le stelle", dove c'erano le rappresentazioni estive. Invece oggi il deserto. Abbiamo parcheggiato di fronte il locale, per capirci.
Seconda tappa: Taormina. Porta Messina è deserta, il Trocatero, di fronte, ha due clienti. Il nuovissimo ristorante panoramico vicino il parcheggio in costruzione chiude alle 24 con quattro coperti. E' venerdi. Aspettiamo un amico che ci lavora. Mentre siamo seduti di fronte porta Messina osserviamo i passanti: 2 donne dell'Est, qualche passante come noi, una famiglia del nord... e nessun'altro. E' mezzanotte e azzardiamo quattro passi fino al negozio delle Sorelle Mazzullo, appena dopo la salita del Teatro. Tutti chiudono, anche le gelaterie. Taormina da bere? Mah... Da quando ha chiuso il Tout Va è andato tutto a perdere.
Sant'Alessio. Di ritorno passiamo dal lungomare: no comment.
Santa Teresa. Miracoli non se ne possono fare, ma il Ferrara Bar dimostra che se si ha lo spirito imprenditoriale i risultati si ottengono. Ci sono circa 200 persone, più del Golà, infinitamente di più di quelle che abbiamo contato sul corso a Taormina.
Niente turisti, niente lavoro, niente ricchezza. La macchina si è inceppata. E adesso?
03/07/2010
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